CONTESTO GENERALE

Il Rapporto Istat sugli stili di vita dei bambini rivela che nel periodo 2017-2018 circa 5 milioni 30 mila bambini di 3-17 anni hanno praticato uno o più sport nel tempo libero, mentre 1 milione 925 mila bambini non hanno svolto alcuna attività fisica. La pratica dell’attività fisica è influenzata dallo status socioeconomico: i bambini provenienti da famiglie a basso reddito e con genitori meno istruiti sono più sedentari. Inoltre, l’Italia è uno dei Paesi europei con il più alto tasso di obesità, legato a uno stile di vita non sano, e la pandemia ha ulteriormente influito negativamente sull’attività fisica dei bambini a causa della chiusura di strutture e spazi aperti. I motivi principali per cui non si pratica sport sono la mancanza di tempo e di interesse, le condizioni economiche, la mancanza di strutture e gli orari di apertura scomodi. Sono quindi necessarie soluzioni innovative per promuovere l’attività fisica e adattarsi alle esigenze emergenti dei giovani, che rappresentano il settore giovanile dello sport e dovrebbero essere messi in grado di sviluppare competenze e abilità in vari ambiti della vita.

 

Destinatari intermedi

I destinatari intermedi elencati rappresentano diversi gruppi di soggetti coinvolti nell’attuazione dei programmi sportivi promossi dai 5 Enti di Promozione Sportiva (EPS) e dai 225 vivai.

Gli 800 ASD/SSD affiliati ai 5 EPS proponenti e diffusi nei territori di attuazione dei 225 vivai rappresentano le associazioni e le società sportive che partecipano ai programmi sportivi promossi dagli EPS e che operano in collaborazione con i vivai.

I 200 dirigenti di comitato (2 per ogni EPS in ognuna delle 20 aree territoriali di attuazione) rappresentano i dirigenti degli EPS che sono responsabili della gestione e della promozione dei programmi sportivi nelle rispettive aree territoriali di attuazione.

I 1.600 dirigenti di ASD/SSD (16 per ogni EPS in ognuna delle 20 aree territoriali di attuazione) rappresentano i dirigenti delle associazioni e delle società sportive che partecipano ai programmi sportivi promossi dagli EPS e che operano in collaborazione con i vivai.

I 50 dirigenti provenienti dalle Direzioni Nazionali (10 per ogni EPS) rappresentano i dirigenti degli EPS che sono responsabili della gestione e della promozione dei programmi sportivi a livello nazionale.

I 10 formatori (2 per ogni EPS) rappresentano i formatori che sono responsabili della formazione degli operatori sportivi coinvolti nei programmi sportivi promossi dagli EPS e dai vivai.

I 450 operatori sportivi di attività ordinaria (2 per ogni vivaio) rappresentano gli operatori sportivi che sono impegnati nell’organizzazione e nella gestione delle attività sportive quotidiane presso i vivai.

I 675 operatori sportivi per gli Open Day “Allenamenti Aperti” (3 per ogni vivaio) rappresentano gli operatori sportivi che sono impegnati nell’organizzazione e nella gestione degli eventi “Allenamenti Aperti” presso i vivai.

I 450 operatori sportivi una tantum per le attività di Open Day (2 per ogni vivaio) rappresentano gli operatori sportivi che sono impegnati nell’organizzazione e nella gestione degli eventi Open Day occasionali presso i vivai.

Le 100 Amministrazioni Comunali rappresentano le autorità locali che sostengono e promuovono i programmi sportivi promossi dagli EPS e dai vivai.

I 500 istituti scolastici rappresentano le scuole che collaborano con gli EPS e i vivai per la promozione dell’attività sportiva tra i giovani e per la formazione di operatori sportivi.

Target 1: Ragazzi di età compresa tra i 10 e i 14 anni: 38.000
• Micro-target 1.1: 19.000 giovani ragazze (considerando di coinvolgere il 50% di ragazze rispetto al target totale);
• Micro-target 1.2: 7.600 giovani dai 3 ai 14 anni che abbiano difficoltà socioeconomiche o che provengano da famiglie e/o aree socio economicamente fragili (parametro considerato: 20%) La partecipazione ai vivai è dedicata (per una quota pari al 40%) a persone provenienti da ceti fragili
o che versano in condizioni socioeconomiche svantaggiate o che appartengono a contesti migratori. L’individuazione del target viene effettuata attraverso l’ISEE e/o la segnalazione da parte delle ASD/SSD.
Inoltre, la partecipazione al progetto sarà bilanciata, garantendo un’adeguata partecipazione femminile e maschile per ogni disciplina sportiva praticata nel vivaio. In quest’ottica sarà garantita:

• Per gli sport di squadra: la partecipazione di almeno una squadra sportiva femminile e una maschile

• Per gli sport individuali: una partecipazione di ragazze pari almeno al 30% rispetto al totale dei partecipanti

Target 2: 56.000 membri delle famiglie e della comunità.

Le attività extra (open day informativi e open day allenamenti e minitornei a porte aperte) sono destinate anche alle famiglie dei partecipanti e alla comunità locale.

Target 3: 450 operatori SPORTIVI

 

Realizzazione delle attività

Attività multi-sportiva e sociale presso i Vivai dello sport per tutti: 6 mesi continuativi di attività sportive, di socializzazione e di promozione di stili di vita salutari per 3 ore complessive a settimana, in ciascuna area territoriale coinvolta, attraverso le ASD/SSD coordinate dagli EPS.

I partecipanti potranno praticare attività sportiva per un totale di 48 ore (2 h a settimana per 6 mesi), in preparazione dei campionati nazionali previsti da ogni Ente di Promozione Sportiva al termine del progetto. Ogni vivaio individua almeno 5 discipline sportive da proporre durante il periodo di 6 mesi, all’interno della lista sotto indicata. La metodologia del vivaio dello sport per tutti prevede che il percorso di sport e pratica motoria risponda ad obiettivi di inclusione e coesione sociale; pertanto, si farà riferimento a prassi deputate alla definizione di squadre miste (di genere, di provenienza, di età e di abilità psicomotorie) e alla competizione funzionale ad accrescere il gioco di squadra e il senso di appartenenza ad una comunità.

Durante la partecipazione alle attività del vivaio 1h, aggiuntiva alle 2 sopra indicate, sarà dedicata, invece, ad aspetti di stili di vita sani e socializzazione che prescinde dall’attività sportiva di per sé: sarà organizzata in ogni sede una merenda salutare con prodotti a km 0 espressione della cultura gastronomica del territorio e saranno organizzate attività ludiche, giochi tradizionali del territorio e/o sarà possibile organizzare attività di gruppo di auto sostegno allo studio per la gestione dei compiti scolastici.

• Lista delle discipline sportive del progetto – mini volley;
– mini basket;
– mini calcio;

– pallavolo; – tennis;
– karate;
– judo;

– atletica (di squadra e di staffetta);
– ginnastica ritmica; ginnastica artistica; danza sportiva (di squadra); gioco-danza;
– scacchi;
– orienteering;
– pattinaggio
– parkour.

• Lista delle discipline sportive “adattate” che offrono al progetto occasioni di promuovere la cultura di squadra e il senso di appartenenza alla comunità
– football integrato;
– baskin;

– karate integrato;

– judo integrato.